[FILM] HOTEL TRANSYLVANIA 2? PER BAMBINI!

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Cari lettori,

Hotel Transylvania “uno” ci aveva strappato qualche risata e a volte commosso, poiché l’amore tra i due protagonisti era impossibilitato dal conte “Drac”, quindi toccava temi indirizzati ad un pubblico leggermente maturo (e se vogliamo, anche non). Invece, il sequel è tutto il contrario: oltre a prendere di mira in modo evidente un pubblico da sotto dei dieci anni, tanto da sbattertelo in faccia ogni secondo del film; addirittura, ad un certo punto, ti inducono a pensare “Cosa ci fai qui? Non vedi che hai sbagliato film?”. Ma come ogni recensione, ci vogliono delle basi solidi per valutarlo e io, come sempre, le mostrerò:

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TRAMA: la trama è l’unica che forse si salva in tutto questo ambaradan di idiozie: essa vede come protagonista il bambino, tutto s’incentra su lui; chi lo vuole mostro, per l’esattezza vampiro e chi non (o meglio non interessa a che razza appartenga). E quando tutto sembra aver preso senso, cioè quando il vecchio Drac sembra averlo accettato, ecco spuntare i mostri di Vlad, padre del conte che hanno intenzione di distruggere l’hotel, ma è meglio affermare, che l’idea si smaterializza miserabilmente già da subito, in quanto il bambino picchia i malfattori mostrando che il bene vince sul male. Il mio commento a riguardo è il seguente: l’idea del bambino al centro di tutto era buona, ma non è stata sviluppata nel modo giusto poiché la trama non si capovolge mai, ma è continuamente riempita per 60 min da “lezioni di vampirismo” e da battute che al massimo suscitano il riso, poiché poco intelligenti (la migliore è quella del bluetooth). Gli ultimi 30 min, invece, sono il capovolgimento che ci sarebbe dovuto essere già nei primi 20 min che invece sono stati riempiti da azioni più che futili: si sposano, lei è gravida, il primo anno del bambino e infine, dopo 20 min il film comincia veramente; a mio avviso il tutto poteva essere riassunto in 5 min, ma ovviamente serviva allungare il film per portarlo ai 90 min standard. Il voto da una scala di zero a uno, per tale settore è di 0.6;

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Ribalta la situazione con la psiche “mostro vecchia scuola”, ma è subito annullata da 5 min di entrata in scena!

Mentre, se analizziamo la psiche dei personaggi, rimaniamo delusi anche da essa poiché è la fotocopia spiccicata dei personaggi del vecchio film, senza però essere approfondita; per esempio vediamo quel piccolo mostro che anche qui ripete “Non sono stato io” con la speranza di suscitarci nuovamente il riso. Ma, ancora peggio, ad avere una psiche sono solamente due Dracula e sua figlia, tutti gli altri fanno da contorno al primo, tanto è vero che senza fiatare accettano di seguire l’ideologia del conte, perfino i

RECITAZIONE: ovviamente, con la parola “recitazione” vado a prendere in esame l’animazione dei personaggi. Prima cosa parlerò del linguaggio del corpo: esso è molto “cartones

l padre che non si domanda cosa sia veramente giusto per il bambino, come dovrebbe fare un padre, ma rimane quel ragazzo immaturo del vecchio film; forse per non tradire la fiducia di quei pochi che lo ritengono simpatico. Il voto: 0.5;co”, molto di più rispetto al film precedente,  proprio per non annoiare i bambini in sala, infatti è caratterizzato da movimenti veloci e, se vogliamo, caricature dei movimenti normali; insomma vedremo il conte piegarsi, allungarsi e strapazzarsi come essere un pupazzo, il tutto per farlo assomigliare ad un giocattolo. Però, nonostante mi piaccia dirlo, devo ammettere che l’impegno c’è stato quindi sono costretto a dare 0.8;

Anche se scritto separatamente lo stesso vale per l’espressioni facciali: bocche enormi, labbra che accentuano il suono delle vocali e occhi si allargano oltre il normale. Il voto, però, è molto più basso, perché l’espressioni sono limitate dal viso liscio dei personaggi che non dà spazio a corrugamenti, rughe che sarebbero servite a accentuare la recitazione. Votazione: 0.5;

AMBIENTAZIONE: come detto precedentemente, il film è dedicato ad un pubblico sotto l’età di dieci anni, o forse oltre, quindi l’ambiente, come c’è da aspettarsi, è molto colorato e cambia spesso, in modo da non annoiare. Il voto sarebbe molto basso se non fosse per gli ultimi 30 min, quando entra in scena Vlad: in quel caso, ma solo fino a prima che giunge nell’hotel diventa tetro, per le volte spaventoso, non che sia merito suo ma dei mostri-vampiro che si porta dietro, ma peccato che il tutto viene rovinato dal bambino-Gohan che fa fuori a tutti, levando quel poco di carisma a quei simpatici mostriciattoli che si distinguevano dai mostri-coccolosi del film; posso dire che per la prima volta nel film assistiamo ad un vero cattivo, anche se solo per poco. Voto: 0.5;

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Notare l’espressione “cartonesca” del conte, che dice -Sono fatto per bambini-

Per quanto riguarda il “trucco” dei personaggi, cioè il vestiario e tutto ciò che li caratterizza esteticamente, rimane invariato per tutta la durata del film (a parte per il bambino per quei pochi secondi in cui ha i capelli gellati per dietro). La votazione è influita negativamente dalla stupida idea di far indossare al conte un pigiama rosa, poiché annichilisce totalmente il suo carisma una volta per tutte; non bastava doverlo rovinare con espressioni facciali riconducibili ad un effeminato? Votazione: 0.3;

MORALE: come ogni film per bambini una morale ci deve pur essere, ed è così anche per questo film. Essa la si intuisce subito, in quanto viene ribadita per tutti i 90 min: “accetta il prossimo anche se diverso”.  poiché lo spettatore-bambino non riconosce Dennisdovic come un emarginato o come esempio di ragazzo di colore, ma vede un umano accettato dal nonno; quindi il voto è scarso: 0.2;

GIUDIZIO FINALE: 3.4 / 7.0

Come mostrato, il voto del film non giunge nemmeno a metà, quindi meno che discreto. In sintesi, esso sfrutta la fama fatta col primo capitolo di esso per fare quattrini. Inoltre, credo che abbia preso una piega più infantile proprio per dare un futuro all’idea come potenziale sequel di episodi di cartoni animati per bambini, proprio come è accaduto al film “Kung-fu Panda”

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